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La pancia che non fa bene al cuore

Con l’arrivo dell’estate si sente spesso parlare della tanto temuta “prova costume” e si ha la tendenza a guardarsi allo specchio con una maggiore attenzione, scoprendo magari inestetismi del nostro corpo che possono darci più o meno fastidio, come la pancia. Al di là del fatto estetico, un accumulo di grasso addominale intorno alla vita è un segnale da non sottovalutare per la salute, perché può rappresentare un rischio di malattie importanti come quelle cardiovascolari. L’aumento del tessuto adiposo viscerale, che si riflette nella “pancia”, è dunque un campanello d’allarme per il nostro benessere e va tenuto sotto controllo.

Quando bisogna preoccuparsi? Devono prestare attenzione soprattutto gli uomini di tutte le età e le donne in menopausa, essendo soggetti maggiormente esposti al rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

Ci sono diversi tipi di tessuto adiposo: quello sottocutaneo (più tipico della donna a livello dei glutei e delle cosce) che non sembra essere associato a gravi malattie cardiovascolari, al contrario di quello viscerale (che si accumula tra gli organi addominali), insieme a quello epicardico (localizzato attorno al cuore) e quello perivascolare (attorno alle arterie); questi ultimi tre possono favorire seri danni alla salute del cuore. Infatti, il tessuto adiposo è un organo attivo che produce sostanze pro-infiammatorie e adipochine che possono agire localmente sul cuore e sui vasi.

Un modo semplice per tenere sotto controllo la pancia è misurare la circonferenza della vita a livello dell’ombelico: dovrebbe essere inferiore a 88 centimetri nella donna e a 102 centimetri nell’uomo.

Come fare per ridurre la pancia e ridurre il rischio di problemi al cuore? Il primo passo è adottare uno stile di vita salutare: mangiare sano, muoversi di più e abbandonare vizi dannosi come il fumo.
Per quanto riguarda l’alimentazione, oltre alla scelta di prodotti freschi e cibi poco elaborati, è consigliato consumare cereali integrali, legumi, verdura e frutta di stagione, ma anche noci e frutta secca con guscio, pesce azzurro, semi di lino e alcuni olii vegetali, ricchi di composti utili per la salute, come gli acidi grassi Omega3. Inoltre, è molto importante ridurre il consumo di grassi saturi, di zuccheri semplici, di sale e di alcolici.

La distribuzione dei pasti deve seguire queste importanti regole: preferire una colazione ricca che apporti le energie necessarie ad affrontare la giornata (ad esempio con un buon bicchiere di latte, frutta fresca di stagione e cereali integrali), consumare un pranzo completo (carboidrati, proteine, verdure), fare spuntini leggeri a metà mattina e al pomeriggio con della frutta fresca e finire con una cena leggera.
Per stare in forma è bene aumentare l’attività fisica sia praticando attività sportive sia sfruttando ogni occasione per fare un po’ di movimento: camminare, andare in bicicletta, fare le scale, nuotare al mare o in piscina, ballare o fare esercizi in casa.
Quanta attività fisica è consigliata? Almeno 30 minuti al giorno per un totale di 150 minuti a settimana.

Abituatevi a compiere ogni giorno piccoli gesti per la salute del cuore, che col tempo vi risulteranno automatici e vi aiuteranno a sentirvi meglio e ad affrontare l’estate con maggiore energia e positività.

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Tutti insieme per il cuore

Il 29 Settembre si celebra la Giornata Mondiale per il Cuore – GMC, una campagna mondiale promossa dalla World Heart Federation, che si svolge dal 2000 con lo scopo di aumentare la consapevolezza riguardo alla prevenzione delle patologie cardio-cerebro-vascolari, sottolineando il ben noto concetto che un corretto stile di vita con i suoi piccoli gesti quotidiani, il movimento e l’alimentazione rappresentano mezzi fondamentali per mantenere la salute e, soprattutto, per contribuire a prevenire le malattie.

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