Prevenzione,

L’importanza della prevenzione

Statistiche alla mano, le malattie cardio-vascolari sono la prima causa di mortalità in Italia e in tutti i paesi europei. Nel mondo, esse uccidono ogni anno oltre 17 milioni di persone e, di questo passo, il numero dei morti arriverà a 23 milioni nel 2030. In Italia, le malattie cardio-vascolari hanno anche un forte impatto economico. Esse rappresentano una delle maggiori voci di costo del Sistema Sanitario Nazionale: una spesa complessiva di 21 miliardi di Euro, ripartiti tra costi diretti (16 miliardi) e indiretti (5 miliardi). Inoltre, le malattie del sistema cardio-circolatorio sono anche una delle prime voci di spesa per prestazioni previdenziali: tra il 2009 e il 2015, infatti, esse ci sono costate quasi 5 miliardi per assegni di invalidità e quasi 9 miliardi per pensioni d’invalidità. Il nostro Sistema Sanitario potrebbe spendere meno se si facesse una prevenzione primaria migliore e se i pazienti fossero più consapevoli del problema e seguissero una terapia e uno stile di vita adeguati, migliorando il loro stato di salute. Basti pensare che se il livello di aderenza alla terapia passasse dall’attuale 40% al 70%, si risparmierebbero ben 100 milioni di Euro.

Per queste ragioni, nel 2014, la Fondazione Italiana per il Cuore ha lanciato la Campagna di Prevenzione “25by25” promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)**, che ha lo scopo di ridurre del 25% la mortalità precoce per Malattie Croniche Non Trasmissibili* entro il 2025. L’OMS ha fissato 9 obiettivi per ridurre concretamente i fattori di rischio che sono tra i principali responsabili delle malattie indicate. Per quanto riguarda le malattie cardio-vascolari, è quindi fondamentale lo sviluppo di un percorso di prevenzione sia primaria (per chi non ha mai sofferto di problemi cardio-circolatori)che secondaria (per chi, a seguito di un evento cardio-circolatorio, deve tenersi sotto stretto controllo medico).

In Italia, i fattori di rischio modificabili legati alle malattie cardio-vascolari sono conosciuti da tempo e, pertanto, gli interventi sui 9 obiettivi indicati dall’OMS potrebbero portare a risultati più evidenti e di lunga durata. Per questa mancanza generale di consapevolezza, la campagna Cuoriamoci ci ricorda che basta davvero poco per introdurre nella nostra vita quotidiana dei piccoli gesti che, se ripetuti con costanza e volontà, migliorano le condizioni generali del nostro cuore e, di conseguenza, la nostra salute.

(*)

Le malattie cardio-cerebro-vascolari, il diabete, l’obesità, le malattie croniche polmonari, i tumori e le malattie reumatiche.

(**)

I 9 obiettivi sono:

  1. Riduzione del 25% della mortalità prematura dovuta a malattie croniche non trasmissibili
  2. Riduzione del 10% del consumo dannoso di alcol
  3. Riduzione del 10% dei fattori di rischio dovuti ad attività fisica insufficiente
  4. Diminuzione di soggetti con elevato glucosio nel sangue/diabete e obesità
  5. Riduzione del 25% di soggetti con pressione sanguigna elevata
  6. Riduzione del 30% di assunzione di sale/sodio
  7. Riduzione del 30% dell’uso di tabacco
  8. Copertura del 50% dei soggetti a rischio con adeguata terapia farmacologica per prevenire infarti e
  9. ictus
  10. Disponibilità e accessibilità dei farmaci essenziali per il trattamento delle Malattie Croniche Non
  11. Trasmissibili
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